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la reazione internazionale contro l'abolizione del difensore civico comunale PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da Mediazionecivica.it   
Mercoledì 23 Dicembre 2009 23:30

L’Istituto Internazionale dei Difensori civici - IOI

esprime preoccupazione per l’abolizione della Difesa civica locale italiana

prevista dalla Finanziaria 2010

Stimati colleghi,

In seguito alle mail ricevute circa il nuovo progetto di legge finanziaria,

riguardo all’abolizione dell’Ombudsman locale, desideriamo esprimere il nostro

supporto al Coordinamento Italiano degli Ombudsman al fine di rafforzare il

ruolo dell’Ombudsman come istituzione.

Vogliamo inoltre farVi sapere che siamo altresì preoccupati per il futuro

dell’istituzione in questi momenti difficili.

Per questi motivi, rimaniamo a Vostra disposizione per qualsiasi aiuto di cui

possiaTe avere bisogno.

 

Cordialmente,

Rafael Ribó

IOI-Europe Chairman

Síndic – The Catalan Ombudsman

Barcellona, 18 Dicembre 2009

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Dicembre 2009 23:32
 
No al colpo di spugna sul Difensore civico comunale PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da Mediazionecivica.it   
Lunedì 14 Dicembre 2009 08:15

Riportiamo di seguito la reazione ufficiale della difesa civica italiana contro l'atteggiamento di superficialità del governo:

I Difensori civici delle Regioni, delle Province e dei Comuni del Nord Italia, riuniti oggi a Verona

in occasione degli Stati generali della difesa civica, per rilanciare la collaborazione e la

rappresentanza unitaria tra difensori civici, manifestano la propria contrarietà rispetto alla proposta

del Governo di sopprimere la figura del difensore civico comunale.

Tale soppressione non concretizza legittimi intenti di riduzione degli sprechi e dei costi degli

apparati pubblici ma al contrario solo una riduzione dell'effettività dei diritti degli amministrati, i

cui interessi dovrebbero essere al centro di ogni intervento sulla pubblica amministrazione. Ciò

produrrebbe, di fatto, l'eliminazione generalizzata e incondizioata di un'opportunità di tutela

gratuita, accessibile e competente per tutti i cittadini.

La difesa civica è attualmente l'unico istituto rivolto ai cittadini, gratuito, neutrale e indipendente,

ed è tramite naturale del confronto tra cittadini e pubblica amministrazione. I Difensori civici

comunali in particolare, operano sul fronte di maggiore impatto per i cittadini, posto che proprio

alle Amministrazioni comunali sono affidati i maggiori compiti amministrativi di cura, sviluppo e

soddisfazione dei diritti e degli interessi delle comunità territoriali.

La scelta di affrontare nella legge finanziaria il tema della difesa civica solo in temini di riduzione

di costi, rende impossibile una discussione approfondita ed utile sulla riforma di questa funzione in

Parlamento, soprattutto nel caso in cui, come sembra prospettarsi, il Governo ponga la questione di

fiducia.

La funzione di difesa civica deve essere messa a disposizione di tutti i cittadini e nei confronti di

tutte le amministrazioni pubbliche, statali, regionali e locali, senza diseguaglianze e discriminazioni.

La questione della difesa civica locale va dunque affrontata nell'ambito delle riforme istituzionali

del nostro Paese e quindi non può che trovare spazio nel Codice delle autonomie. Senza dimenticare

la necessità, più volte sottolineata dai Difensori civici, di disciplinare compiutamente la materia,

attraverso una legge quadro capace di rendere la difesa civica un sistema efficace ed efficiente,

come avviene in tutti i Paesi membri dell'Unione Europea.

Il Difensore civico è espressione dell'autonomia e dell'autogoverno comunale, che costituisce un

tratto fondamentale del nostro sistema costituzionale.

Per tali ragioni, i Difensori civici chiedono al Parlamento, al Governo e a tutte le forze politiche che

venga ritirato l'emendamento alla legge finanziaria per il 2010 che prevede la soppressione della

difesa civica comunale e che si apra al più presto un confronto nell' ambito del Codice delle

autonomie.

Letto ed approvato all'unanimità.

Verona, 11 dicembre 2009

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Dicembre 2009 08:24
 
Assemblea dei Difensori civici a Verona PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da MediazioneCivica.it   
Venerdì 11 Dicembre 2009 11:30
L'11 Dicembre è in programma l'assemblea degli Stati Generali della Difesa civica del Nord Italia - Valle D'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nella convocazione il padrone di casa, Vittorio Bottoli, Difensore civico della Regione Veneto evidenzia come l'assemblea costituisce il primo passo per giungere alla istituzione di un nuovo organismo effettivamente rappresentativo dell'intera difesa civica italiana, composto secondo modalità ampiamente condivise e legittimato ad operare proprio in virtù di tale processo partecipativo.
È giusto ricordare che il Difensore civico della Regione Veneto è l'unico candidato di cittadinanza italiana al prestigioso incarico di Mediatore Europeo.
L'avv. Bottoli ha evidenziato a Mediazionecivica.it quali motivazioni lo hanno indotto a candidarsi: "In effetti dopo 10 anni di esperienza quale Difensore civico della Regione del Veneto sono fermamente convinto che la tutela non giurisdizionale dei diritti dei cittadini sia oramai insostituibile. Se venissi eletto cercherei di intervenire nei confronti degli Stati membri che non tengono in dovuta considerazione tale istituzione".
 
Abolizione del Difensore civico comunale. PDF  | Stampa |  E-mail
Scritto da Mediazionecivica.it   
Venerdì 11 Dicembre 2009 11:25

Ecco il testo della Finanziaria 2010:

176. In relazione alle riduzioni del contributo ordinario di cui al comma 173, i comuni devono altresì adottare le seguenti misure:
a) soppressione della figura del difensore civico di cui all'articolo 11 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
b) soppressione delle circoscrizioni di decentramento comunale di cui all'articolo 17 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, e successive modificazioni;
c) possibilità di delega da parte del sindaco dell'esercizio di proprie funzioni a non più di due consiglieri, in alternativa alla nomina degli assessori, nei comuni con popolazione non superiore a 3.000 abitanti;
d) soppressione della figura del direttore generale;
e) soppressione dei consorzi di funzioni tra gli enti locali, facendo salvi i rapporti di lavoro a tempo indeterminato esistenti, con assunzione delle funzioni già esercitate dai consorzi soppressi e delle relative risorse e con successione ai medesimi consorzi in tutti i rapporti giuridici e ad ogni altro effetto.
 
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