| Finanziaria 2010: il governo propone l'azzeramento della Difesa civica Locale | | Stampa | |
| Scritto da Mediazionecivica.it |
| Sabato 05 Dicembre 2009 09:06 |
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In questi giorni le cronache parlamentari hanno palesato la volontà da parte del Governo di inserire, all’interno della Finanziaria 2010, una serie di emendamenti finalizzati ad azzerare la Difesa civica comunale italiana. Il tentativo di eliminare i Difensori civici da parte del governo è, oramai, divenuta una costante della sua azione politica. Infatti, il disegno di legge di iniziativa governativa, la c.d. Bozzaccia “Calderoli”, meglio conosciuta come Codice delle Autonomie contiene tale proposito senza offrire alcuna prospettiva progettuale futura. In particolare, nella sua prima stesura, la proposta, per emendare Effettivamente, il quadro attuale vede “intrappolati impropriamente i Difensori civici comunali nel taglio dei costi della politica – evidenzia Alessandro Barbetta, Difensore civico per la città di Milano e Coordinatore dei Difensori civici metropolitani – senza un filo di dibattito sul merito della questione, si sta cercando di togliere ai cittadini l’unico istituto di garanzia che hanno a portata di mano per evitare che ogni controversia finisca nei tribunali”. Successivamente alla bocciatura della proposta del Governo, il ministro Calderoli dichiarava, dal 2 Dicembre, la volontà di riformulare e riproporre, tra le altre cose, un nuovo emendamento alla Finanziaria 2010 per ottenere l’azzeramento della difesa civica locale. A seguito della nuova proposta lo stesso Barbetta dichiarava: “Non si comprende la pervicacia con cui si continua a tenere nel mirino il Difensore civico comunale al di fuori di ogni analisi di merito sulla funzione che svolge. Si insiste nell’individuare il Difensore civico comunale come un ramo destinato alla potatura in nome del taglio dei costi della politica, evitando un’analisi di merito che porti ad un disegno ragionato delle funzioni comunali nella loro organicità, compresa quella del Difensore civico come organismo di prossimità posto a tutela dei diritti dei cittadini nei confronti dell’amministrazione e di promozione di un’azione amministrativa sempre più efficiente, trasparente, di qualità e partecipata, come le leggi già vogliono”. Disappunto sulla scelta del governo è stata, anche, espressa dal Coordinatore dei Difensori civici regionali, l’ombudsman delle Marche, Samuele Animali. |





